Skiatos, capoluogo dell’isola, edificato nel 1830 sopra due colline, è divenuto oggi uno dei centri di maggiore attrazione turistica di tutta la Grecia.Isola dell’Arcipelago delle Sporadi è un autentico paradiso naturalistico grazie soprattutto alle vaste pinete, alle numerose baie e calotte, alle spiagge di sabbia dorate, al mare cristallino e ai fitti boschi di platani. Di contro però Skiathos ha negli ultimi anni perso quel fascino tipico della altre isole greche per lasciare spazio alle moderne terrazze di caffè, ai lussuosi ristoranti sul mare, alle costose boutiques che impreziosiscono le vie del capoluogo. Skiathos è caratterizzata da un clima mediterraneo con estati calde e secche ed inverni miti e piovosi; le temperature durante l’inverno scendono fino ai 2°-3°mentre nel periodo estivo arrivano fino ai 38°-40°; nella parte nord orientale la regione subisce l’influenza del clima continentale .La lingua ufficiale è il greco, la religione è ortodossa con forti minoranze mussulmane e cattoliche, la moneta ufficiale è l’euro. Prolungamento sul mare del massiccio di Pilion che riemerge dal mare dopo una breve immersione creando le piccole Sporadi, Skiathos introduce il nostro giro nell'arcipelago e nel suo parco marino. E' un'isola piccola (poco più di 60km2 di superficie) il cui scarso popolamento ha favorito la presenza di vaste aree di incolto che si configurano come delle vere e proprie foreste di pini e conifere. Poche isole nell'Egeo possono pertanto vantare il verde e gli ambienti riparati di Skiato a costo comunque di un'umidità superiore e dell'onnipresente rischio di incendi. Skiato è decisamente la più turistica delle isole del complesso disponendo di un aeroporto internazionale (collegamenti diretti con Malpensa e Fiumicino) e a sud del porto di una gran varietà di soluzioni alberghiere. Il clima mite e estremamente dolce a primavera e la sua natura esplosiva rendono l'isola una meta fondamentale del turismo locale attorno a Pasqua e durante i week end. Quello diventa internazionale solo a partire da luglio con l'arrivo dei primi charters e delle prime navi da crociera per dar luogo nel mese di agosto ad una delle realtà più vibranti e cosmopolite in assoluto del turismo nel mar Egeo. Realtà che non manca di esercitare una pressione ambientale insostenibile considerate le dimensioni del posto e la fragilità del suo ecosistema Il mare rimane la principale attrazione di Skiathos (Skiato) da più di un trentennio. I 66km di costa consistono di una sorprendente successione di baie sommerse nella pineta dalle spiagge a sabbia oro inquadrate in ambienti di roccia incantevoli: se ne contano qualcosa come 70 spiagge perfettamente balneabili vento permettendo e tutte dotate di servizi al turismo forse anche oltre misura lungo la costa meridionale, un po' meno nel resto della costa a nord e a est. Il mare a sud è relativamente più mite e la quasi totalità delle spiagge sono collegate via autobus dal capoluogo in successione. Tra queste, una delle spiagge clamorose di tutto l'Egeo, la celebre Koukounariès bellissima a giugno anche se a rischio cogestione nei mesi centrali della stagione turistica. Oltre Koukounariès la strada asfaltata si interrompe e le comunicazioni avvengono a bordo di piccole imbarcazioni che dai porticcioli di Chora e Koukounariès fanno il giro dell'isola, oppure in moto. Un secondo montante asfaltato porta invece a Asselinos sulla sponda opposta dell'isola le cui spiagge hanno avuto recentemente un forte successo di pubblico. Unico insediamento dell'isola Skiato è un piccolo porto molto indaffarato di costruzione moderna quasi esclusivamente proiettato al turismo. C'è ben poco di "storico" tra i vicoli di questo borgo se non il caratteristico fortino dei Ghisi costruito dai genovesi nel XIII secolo sulla punta del promontorio di Bourtzì a ridosso del porto. L'insediamento locale vede praticamente la luce grazie a questi lavori di fortificazione proseguiti nel XIV secolo dai veneziani a cui corrispose un graduale spostamento di popolazioni dalle colline circostanti verso questo tratto di costa. Ma il presidio veneziano resisterà meno di un secolo alla pressione della flotta ottomana che alla fine riuscirà ad impiantare sull'isola il dominio della Porta destinato a conservarsi per almeno 4 secoli. Durante quel lungo intervallo il borgo di Skiato conosce un ciclo di inesorabile declino: la paura dei pirati che intanto intensificano le loro aggressioni su tutto l'Egeo facendo leva proprio sull'arcipelago delle Sporadi, spingerà la popolazione a riprendere le montagne arroccandosi nell'impervia regione di Kastro sulla punta nordorientale dell'isola. L'arrivo delle motovedette a vapore (seconda metà dell'800) ripulirà il pelago dalla delinquenza consentendo agli abitanti di fare progressivamente ritorno sulla costa ricostruendo da zero nel corso del novecento l'attuale capoluogo.


03:29
admin
1 commenti:
Skiathos è un isola meravigliosa... ormai già preda degli italiani!
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