17 aprile 2011

Kos Vacanze

Le vacanze a Kos saranno un'esperienza da ricordare a lungo. Seconda solo a Rodi per flusso turistico nel Dodecaneso, l'isola di Kos ha moltissimo da offrire in termini di spiagge, clima e divertimenti. L'isola, poi, in primavera è un tripudio di profumi e colori: la fioritura degli oleandri, dei gelsomini e delle bouganville è un vero spettacolo. D'estate, invece, i profumi sono quelli della macchia mediterranea e degli olivi. Ma le vacanze a Kos sono anche cordialità e cultura. All'arrivo sull'isola, si verrà accolti con generosità e gentilezza e, immediatamente, si respirerà un'atmosfera carica di sapere, storia e leggenda. Difficile resistere alla tentazione di visitare subito il capoluogo: passeggiando nella Plateia Platanou, ad esempio, ci si imbatterà nel "Platano di Ippocrate", l'albero sotto cui si dice che il "maestro" tenesse lezioni di medicina ai suoi allievi. Quest’anno abbiamo pensato di fare la classica vacanza in villaggio anche se l’idea non ci entusiasmava perché siamo abituati al fai da te, ma visto che Matte ha solo 14 mesi abbiamo pensato che potesse essere la soluzione migliore. Ero in possesso di una delle famose card 2x1 ed abbiamo deciso di aspettare l’ultimo minuto per vedere che offerte potevamo trovare per la Grecia o per la Spagna. In Grecia non eravamo mai stati e così quando abbiamo trovato un offerta per Kos con Francorosso dopo essersi documentati un po’ su internet c’è sembrata una buona soluzione. Prenotiamo il Lunedì per la partenza di Venerdì riusciamo a prendere un giorno in più di ferie a lavoro per un pacchetto formula roulette 4 stella all inclusive con Francorosso spendendo 1350 euro in tre comprese tutte le varie tasse. Partiamo con un po’ di timori per la formula roulette ma la Francorosso ha solo 3 alberghi 4 stelle a Kos e nessuno di questi sembra male l’unico problema è che avevamo letto che c’è la costa nord che è molto ventosa. Ma andiamo con ordine, partiamo da Bologna con la classica oretta di ritardo, ma niente problemi Matteo è contentissimo di stare in aeroporto e trova subito molti bambini diretti alla nostra stessa località. In andata il nostro volo faceva scalo a Myckonos quindi si prevedeva un viaggio un po’ più lungo ma niente problemi Matteo subito dopo il decollo crolla e dorme quasi per l’intero viaggio. Arriviamo a Kos circa verso le 9 di sera e veniamo accolti dall’assistente Francorosso che ci comunica con nostro grande entusiasmo che siamo alloggiati al sea club aki della francorosso che si trova anche sulla costa sud meno ventosa. Verso le 11 siamo al nostro albergo dove ci consegnano le camere, per fortuna c’è anche il lettino per Matteo che avevamo richiesto ma che ci avevano detto che non ci potevano assicurare. La vacanza comincia al meglio l’albergo sembra carino e la camera spaziosa con un letto matrimoniale un letto singolo e il lettino da viaggio per Matteo con biancheria inclusa e la camera risulta sufficientemente pulita. Siamo comunque molto stanchi e lo spuntino sull’aereo non era male per cui non abbiamo molta fame e decidiamo di dare il latte a Matteo e andare a letto ed esplorare tutto il giorno seguente. Appena alzati facciamo colazione è già un po’ tardi quindi il buffè non è molto fornito ma per noi che non siamo abituati a grandi colazioni va benissimo. La sera quando siamo arrivati avevamo notato che c’era molto vento ma oggi ci accorgiamo che c’è veramente tanto vento meno male siamo sulla costa meno ventosa altrimenti sull’altra costa forse dovevamo stare attenti che Matteo che è peso come una piuma non volasse via. Le piscine sono molto belle due per bambini e una più grande per adulti, ma comunque noi non siamo i tipi che stiamo tutto il giorno in piscina come invece la maggior parte dei presenti nel villaggio. Dopo colazione ci rechiamo subito al mare che è veramente a 50 metri dalla camera c’è solo una fila di ombrelloni che hanno sopra la paglia (alcuni anche un po’ sfatti) e prediamo posto un po’ più a destra del villaggio perché i primi due blocchi sono occupati. Nei giorni successivi scopriamo che solo i primi sono del nostro villaggio ma siamo sempre stati in a quelli dopo e nessuno ci ha mai detto nulla, bisogna dire che gli ombrelloni del villaggio erano solo 30 e con oltre 200 camere anche se molta gente stava in piscina non erano proprio sufficienti molti si sono lamentati di questo anche con la Francorosso ma noi non abbiamo mai avuto problemi Tingaki, che si trova nella parte nord-orientale dell’isola, a 12 km dalla città di Kos, è una delle spiagge più famose e visitate, con i suoi 10 km di lunghezza ed acque profonde e cristalline. Qui è possibile noleggiare lettini, ombrelloni ed attrezzature per gli sport acquatici. La zona circostante è una località turistica con taverne, ristoranti, negozi di souvenir e bar.Paradeisos è una spiaggia che si trova nella parte sud-occidentale dell’isola di Kos.Kardamena, che si trova nella parte meridionale dell’isola di Kos, è una spiaggia di sabbia dalle acque profonde e cristalline, dove è possibile noleggiare lettini e ombrelloni; questo luogo è ideale per pescare. Nella zona circostante si trovano varie tipologie di alloggi, taverne e bar.Lambi è la spiaggia più vicina alla città di Kos, dove è possibile noleggiare lettini, ombrelloni e attrezzature per gli sport acquatici. Nelle vicinanze si trovano ristoranti e bar. Asclepieion (Asklepion, Asklepieion), che si trova a 4 km a nord-ovest della città di Kos, in un bosco di cipressi e pini, è il sito archeologico più importante dell’isola e il più conosciuto fra i 300 Asclepieia di tutta l’Antica Grecia. Il tempio di Asclepieion, che si erge su una collina da cui si gode di una meravigliosa vista sulla costa turca, fu costruito nel luogo in cui sorgeva il santuario di Apollo Ciparisso. Gli scavi effettuati hanno provato l’esistenza di insediamenti umani fin dall’epoca minoica. Il tempio fu costruito nel IV secolo a.C., quando il culto di Asclepio venne diffuso a Kos; durante il II secolo a.C. venne allargato a causa dei nuovi fedeli che vi si recavano per la sua fama, dovuta soprattutto alla scuola di medicina fondata da Ippocrate nel V secolo a.C. Qui i riti religiosi erano ufficiati dai sacerdoti del dio Asclepio, chiamati Asclepiadi, che facevano anche da medici ai fedeli, impegnati a pregare e a seguire nel contempo diversi tipi di cure. Il sito archeologico di Asclepieion consiste in tre livelli; per accedere al tempio bisogna passare per il propylaia (il livello più basso), che conduce ad peristilio, a tre sezioni in stile dorico, dove si trovavano gli alloggi per i pellegrini. A sinistra del propylaia, nella parte orientale del tempio, ci sono le rovine dei bagni romani (thermae), che risalgono al III secolo d.C. e presentano ancora tracce di affreschi e mosaici. Attraversando il peristilio si giunge al primo piano, dove probabilmente si radunavano i fedeli durante le celebrazioni in onore di Asclepio, ossia i Grandi Asclepieia, che si tenevano una volta ogni quattro anni. Più avanti si trova la parete frontale del secondo livello, decorato da nicchie per statue, fontane e lavabi. Sul lato destro delle scale c’è un piccolo altare con la base inscritta, che serviva da piedistallo per la statua di Gaio Stertinius Xenophon, il medico personale degli imperatori romani Tiberio, Claudio e Nerone. L’altare di Asclepio, la parte più antica del tempio, risale alla prima metà del IV secolo d.C. e presentava probabilmente sculture decorative, opera di Praxiteles. A destra dell’altare c’è il tempio di Asclepio (Tempio B), un distilo ionico in antis (portico a due colonne). La base della statua di culto è giunta fino a noi ed è inoltre possibile osservare un’apertura nel pavimento della navata centrale, utilizzata probabilmente per porre al sicuro denaro ed oggetti sacri. La cosiddetta “casa dei preti” si trova invece dietro al tempio e risale al III secolo a.C., ma fu danneggiata in seguito al terremoto del 142 d.C. e ricostruita in seguito. A sinistra dell’altare c’è il tempio romano di ordine corinzio del II secolo d.C., in parte ristrutturato più tardi dagli Italiani e dedicato ad Apollo, il padre di Asclepio. Alla sua sinistra ci sono le rovine di un edificio che aveva probabilmente fini comunitari; dietro al tempio, invece, si trova un podio semicircolare per le statue. Sul retro dell’altare c’è una scala che conduce al terzo e ultimo livello, inizialmente circondato da un peristilio con colonne in legno, che fu sostituito nel II secolo a.C. da un esemplare più pregiato in stile dorico. Alle spalle del peristilio si trovavano gli alloggi, costruiti in epoca romana, per i pazienti che si recavano qui. Il grande tempio periptero dorico di Asclepio, costruito nel II secolo a.C., si trova al centro del terzo livello; purtroppo i Cavalieri di San Giovanni rimossero molte sue parti per la costruzione di altri edifici, lasciandolo così in uno stato di totale abbandono. La scelta di trascorrere una settimana di vacanza a Kos è stata abbastanza casuale. Inizialmente la nostra destinazione doveva essere Creta, ma alla fine abbiamo optato per un'isola più piccola, visto che le nostre ferie si limitavano a una settimana. Kos si è rivelata la scelta ideale! Il nostro tour operator era Karambola - Francorosso: competitivo nel prezzo e affidabile nell'assistenza. Dall'Italia abbiamo prenotato un pacchetto che comprendeva volo + albergo con pernottamento e colazione + auto (dovevano darci una Fiat seicento e invece, grande fortuna!, ci hanno dato, allo stesso prezzo!,una Renault Clio nuova fiammante con radio e climatizzatore!) Abbiamo volato con la compagnia greca Neos: voli puntualissimi e servizio a bordo impeccabile (buono anche il cibo!). Alloggiavamo all'Hotel Paritsa, in centro a Kos. Un albergo molto semplice, spartano, però pulito e ospitale e, soprattutto, base ideale per i nostri spostamenti. Un consiglio: scegliete l'albergo a Kos. La città è molto carina, piena di taverne, bar, negozi. E soprattutto c'è vita fino a tarda notte! abbiamo visto code chilometriche di persone che aspettavano i taxi: abbiamo dedotto che chi alloggiava in altri centri dell'isola, e non aveva l'auto a disposizione, era costretto a spostarsi a Kos per trovare un pò di vita alla sera. A Kos segnaliamo una taverna dove cucinano ottimo pesce a prezzi ragionevoli: si chiama taverna KALYMNOS, e si trova lungo Averos str. E' la tipica taverna greca, con cucina rigorosamente a vista, e sirtaki in sottofondo: si mangia divinamente e in abbondanza! da provare! Da vedere assolutamente il tipico paesino di ZIA. E' in collina, molto caratteristico. Dalle numerose taverne si gode una vista spettacolare sulla valle sottostante (che tramonti!). Noi abbiamo mangiato nella prima taverna a destra che trovate appena arrivati in piazzetta: tutto squisito! le costolette d'agnello alla griglia sono divine! da provare anche i dolci, in particolare il ...Come si chiama...Galatabureco (??!!), favoloso! Lasciamo un attimo da parte taverne e cibo, passiamo alle spiagge. Le più belle sono verso Kefalos, nel versante sud-est. Sono le più riparate dal vento. Noi facevamo tappa fissa a Paradise beach, la più attrezzata e, forse, la più frequentata dai turisti. Però vi garantisco una cosa: niente a che vedere con la bolgia delle nostre spiagge!! benchè fossimo nel periodo di Ferragosto, si stava benissimo! i lettini erano supercomodi, con materasso e cuscino incorporato, una brezza costante ti accarezzava, servizi igienici comodi e puliti, e solo 7 euro per 1 ombrellone e 2 lettini...Anche in prima fila!!!.. Qui in Italia per meno di 15 euro non te li fanno neanche vedere... Vicino alla Paradise, ci sono altre spiagge, tutte bellissime e molto tranquille (Camel beach, Sunny beach, Marcos beach...). Forse più adatte alle coppiette che cercano silenzio totale e privacy. La nostra vacanza a Kos è stata davvero meravigliosa: sempre il sole, mai vista una nuvola!, caldo secco e ventilato, mare trasparente, colori forti, vegetazione rigogliosa, bouganville e ibiscus giganti, gente cordiale e molto ospitale e tanta tanta ...Libertà!!!!

 
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